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COME RICARICARE LA TUA AUTO ELETTRICA?

Risparmio Energia Italia
Pubblicato da Sofia De Stefano in Energie Rinnovabili · 7 Dicembre 2020
Tags: efficienzaenergeticaevautoelettrichewallboxbhevelectricvehicles
Da gennaio a settembre 2020 sono calate le immatricolazioni delle auto a combustibile fossile (-34%) ma sono cresciute del 150% le elettriche con quasi 30 mila auto immatricolate, grazie soprattutto a incentivi e nuove proposte delle case automobilistiche.
Come si ricarica un’auto elettrica diventa, quindi, una domanda sempre più attuale.
 


Vediamo insieme quali sono gli aspetti da conoscere per chi intende acquistare e ricaricare una vettura completamente elettrica.

  1. PER LA RICARICA DOMESTICA È NECESSARIA L’INFRASTRUTTURA/WALLBOX
  2. RICARICA TRAMITE WALLBOX, SISTEMI DI RICARICA INTELLIGENTE
  3. TEMPI DI RICARICA DOMESTICA E COSTI
  4. SUPERBONUS E ALTRI INCENTIVI
  5. LA RICARICA FUORI CASA
  6. TROVA I PUNTI DI RICARICA TRAMITE APP

 
PER LA RICARICA DOMESTICA È NECESSARIA L’INFRASTRUTTURA/WALLBOX – La normativa prevede che per ricaricare il veicolo elettrico in casa ci si debba dotare di un’infrastruttura a norma, certificata e installata a regola d’arte. Sebbene la maggior parte delle auto elettriche siano dotate di un proprio caricatore che permette la ricarica anche tramite la presa tradizionale shuko, bisogna tener conto che questa è solo una modalità di emergenza. Difatti, l’auto non è un elettrodomestico e le nostre case non sono progettate per la ricarica elettrica delle auto. Se dovesse accadere un guasto (impianto elettrico non a norma, incendio, ecc.) il proprietario è responsabile e le compagnie assicurative non rispondono.
 
 
RICARICA TRAMITE WALLBOX, SISTEMI DI RICARICA INTELLIGENTE – Sul mercato esistono prodotti compatti ed intuitivi che permettono di ricaricare in tutta sicurezza l’auto elettrica. Chiamati WALLBOX, vengono montati a parete o a pavimento e si possono integrare all’impianto fotovoltaico. Esistono vari modelli per uso privato che possono essere monitorati anche tramite App. È importante affidarsi a un’azienda competente per il disbrigo delle pratiche e per l’installazione, perché deve essere rilasciato un certificato di conformità dell’impianto e del suo funzionamento.

 
TEMPI DI RICARICA DOMESTICA E COSTI - Il calcolo dei tempi di ricarica è semplicissimo: basta prendere la capacità della batteria (in kWh) e dividerla per la potenza di ricarica (in kW).

Esempio di tempi di ricarica con wallbox a 7,4 kW:
 
  • Tesla Model 3 (75 kWh): 10 ore
  • Hyundai Kona Electric (64 kWh): 9 ore
  • Nissan Leaf (40 kWh): 5 ore
 
Per la ricarica domestica della vettura elettrica si possono spendere 18/20 centesimi al kilowattora (Servizio Elettrico Nazionale), che corrispondono – per un’auto con batteria da 64 kWh – a una spesa di 13 euro circa per contare su un’autonomia indicativa di 500 km.

 
SUPERBONUS E ALTRI INCENTIVI - Il superbonus del governo e le misure incentivanti avviate da diverse regioni, hanno permesso alle vetture elettriche di cominciare a uscire dalla propria nicchia. Il Governo italiano ha varato il Decreto Rilancio che prevede un ecobonus rialzato al 110% per svolgere interventi in ambito di efficienza energetica e interventi antisismici. Esso contempla incentivi per installare l’impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo, ma anche per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per chi non potesse accedere al superbonus c’è la possibilità di portare in detrazione del 50% le spese riguardanti le colonnine di ricarica.
 
 
LA RICARICA FUORI CASA – Fuori casa bisogna affidarsi alle varie colonnine installate da diversi fornitori. Anche strutture ricettive come gli hotel si sono dotati di colonnine per i clienti. Il tempo di ricarica è variabile a seconda dell’infrastruttura: è molta la differenza, per esempio, tra una fast charge (struttura a corrente continua ad alta potenza) da 50 kW o superiore e una colonnina da 22 kW. La ricarica si può pagare tramite card prepagata o abbonamento, app su smartphone, carta di credito o contanti.
 
 
TROVA I PUNTI DI RICARICA TRAMITE APP – Esistono numerose App che consentono di geolocalizzarsi e trovare le colonnine più vicine. Alcune permettono anche di pianificare il viaggio fornendo la stima precisa dell’autonomia e delle eventuali tappe dove fermarsi, ad es. l’App Power Cruise Control. L’App Electromaps invece consente di visualizzare la velocità di ricarica della colonnina, il tipo di presa e anche la disponibilità. Altre app da segnalare sono Nextcharge, Juicepass di Enel X, Open Charge Map e Evway.
 
 
Se anche tu vuoi conoscere tutti i vantaggi dell’impianto fotovoltaico con batteria e colonnina elettrica non esitare a contattarci! Noi di Risparmio Energia offriamo consulenze gratuite e senza impegno per aiutarti a scegliere al meglio il tuo impianto di efficienza energetica.


         



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